Lotte riscoperte

Vedo un libro sporgere dall’ultimo scaffale, su in alto. Non riesco a leggere il titolo. Colore e forma non bastano più a rendermelo riconoscibile, come accadeva puntualnente fino a qualche tempo fa. Proprio non mi dice nulla. Povero lui. Povero me. Vinco la mia pigrizia, vado a prendere la scaletta, salgo, pinzo fra pollice e indice, estraggo, leggo subito il titolo, in precario equlibrio, ma so già con certezza che me lo porterò a basso e lo rileggeró; perché in quella zona della libreria ho letto tutto, almeno questo ricordo. Povera creatura misconosciuta, spinta fuori del mucchio, tolta alla schiera, […]

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Dare, avere

Dalla grotta del bue marino La foca monaca È andata estinta, Ma lí vicino Trova il suo nido palpitante La tartaruga madre, Con la scia titubante Delle vite rinate. Poco distante Trionfa a dismisura Il querulío sonoro Delle berte in bassura. Il languido insistente richiamo amoroso, Grido che ci cattura, Il canto fascinoso Delle diomedee. A quanto pare spesso Fra una scomparsa atroce E il dolce che rinasce Si stabilisce un nesso. Un posto rioccupato Non è mai piú lo stesso, Ma la vita è tenace, Sfrontatamente ottusa, Si scarta un po’ di lato E tutto ad un dipresso Si […]

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Il terzo gode

Chiu chiu fa l’assiolo alla notte La tortora tuba al mattino. Ognuno canta le sue offerte, Ognuno s’appronta un festino, La luce con tenebra inghiotte Gli agguati di scaltro felino Che scruta con brama solerte Le curve del nostro destino. Cairo Montenotte, 6 agosto

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Sinfonia in U

Negli antri angustiDal buio fitto,Fra muschi e arbustiCol muso ritto.Il manto è scuro,Smunto l’aspetto,D’un odio oscuroFummo l’oggetto.Muti occhi neriCupidi e truciDei luoghi umaniScrutiam le luci.D’un cielo cupoNubi incombentiLustri di mucoTurbiam le menti.Tetri ululatiLugubri acutiSumma del maleUltimi lupi.

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La parola di oggi: vento.

Mi piace il vento. Tutto è più pulito in una giornata ventosa: il cielo, le strade, la città. La propria anima. Ci si sente purificati. Un po’ come quando nevica. Ma dopo la neve bianca, qui a Torino, arriva quella sporca, quella ingrigita dallo smog, quella contaminata dal via vai frettoloso dei passanti. Invece il vento non si sporca mai. Al massimo se ne va, portandosi via qualche foglia secca o un calzino steso male. Mi piace il vento. Mi piace per come spazzola il vecchio pelo bianco del mio cane.Mi piace perché riesco a vedere le montagne, sembrano più […]

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La parole di oggi: Sclerosi Multipla.

«Chi c’è di là? Chi è entrato? Ahhh, so che c’è qualcuno! Ahhh! Ahhh! Dev’essere quel bastardo di mio marito. Ho capito come fa, lui. Entra di nascosto e si porta via tutte le mie cose. Sei tu? Sandrooo, sei tu? Non risponde quello stronzo. Pensa di fregarmi per l’ennesima volta. Lo conosco bene, io. Apre la porta cercando di non fare rumore, poi va in salotto e ne fa una razzia. Porta tutto dalla sua puttana. Quella lurida puttana di Teresa. E pensare che la pago, dovrei licenziarla. Invece di pulire questo cesso di casa, mi nasconde le cose […]

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La parola di oggi: gentilezza.

Sono a Torino, in corso Francia ferma al semaforo. Scatta il verde mentre una giovane ragazza cerca di approfittare dei pochi istanti che le rimangono per attraversare. Corre veloce sulle strisce bianche dell’asfalto. Non è solo bella, è soave. Le onde castane dei suoi lunghi capelli svolazzano di qua e di là, sembrano vogliano prendere tutt’altra direzione. La osservo proprio davanti al mio parabrezza. Si gira verso di me, mi guarda attraverso il vetro con due grandi occhi nocciola. Sembrano chiedermi incerti: “Posso? Mi lasci passare? ” e lo fanno accompagnati da un’espressione che trasuda dolcezza.  Una persona gentile, penso. […]

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La parola di oggi: Champagne.

Aperitivo. Flûte di Champagne. Senti quant’è buono e inebriante. Annusa il profumo di croste di pane e lievito. Mmm, sì. Un gesto inconsulto. Il bicchiere, colmo della preziosa bevanda, si vuota allegro sul Moncler del tizio accanto. Rossore in viso. “Signore, mi scusi per lo Champagne sul piumino“. “Signorina, si vergogni!“. Una pausa. L’uomo prosegue: “Si vergogni! Sprecare così dell’ottimo Champagne!“.

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