Mese: Settembre 2017

La cognizione del dolore

La cognizione del dolore

Rileggo “la Cognizione del dolore” di Carlo Emilio Gadda. Si ripete un’esperienza conosciuta: ogni rilettura è una riscoperta; affermazione che, di per sé, appare tanto ovvia da risultare inutile. Però quando fra una lettura e l’altra si frappone quasi mezzo secolo le cose cambiano un pochino. Ancora, quando il primo approccio risalga agli ultimi anni…
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Gerundi

Andando, camminando, sognando e amando, mentre il mio amico Alberto mi strappa l’erba sotto i piedi, per produrre le migliori essenze, per creare i più fragranti profumi. Il colore viola, blu e verde di quelle pozioni, rende l‘orizzonte ineffabilmente vivace, in quel mescolare di sognanti cammini, dove ci aspettavano le nostre amate donne. Ora che…
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Canavacciuolo - Banderas

La parola di oggi: normalizzazione. Atto III. Sii cuciniere.

Normalizzazione: Atto III

Lo stereotipo di una persona cieca che non esiste

A partire dall’articolo che incollo qui sotto e dalla relativa replica, sarebbe interessante aprire un dibattito su chi e come sono i disabili, domandando direttamente a loro come stiano realmente le cose; troppo spesso vengono sparate pregiudizievoli sentenze, che non hanno quasi mai nulla a che vedere con i fatti, additanto il disabile, o come…
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Cara Margherita

Cara dottoressa Margherita, ti sei fermata sul ciglio di quel marciapiede, ed è lì che sei inciampata su di me. In realtà io non ero affatto lì per caso, era molto tempo che ti aspettavo. Un giorno mi hai fatto entrare, come si fa con un randagio, o come quando si coglie un fiore appena…
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Io, appena nato

Mi ricordo, sì mi ricordo di quel giorno, di quella nebbia, verso le cinque di pomeriggio, quando la stizza in punta, era oramai giunta al vertice ed io, appena nato, inglobato in quei vapori, tra caldarroste e legna di crepitante ardore, emettevo i miei striduli vagiti. Sì, ripeto, mi ricordo come se fossi stato davvero…
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Lasciati Guardare

Io, non ti vedo, ma tu, lasciati guardare, lascia che il sottile velo di polvere, invece di separarci, ci unisca, quando, con immenso volere, sfioro il centro perfetto della linea del tuo profilo. Lascia che i sensi della bellezza, si compiano, in atti di semplice necessità, delibera intenzione, ondeggiando, tra l’amo e l’esca, fino al…
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Dove sei…Dove sei?

Non so ancora se ci sei, oppure tra le braccia di qualcun’altro? Dove sei…Dove sei? Questo tuo sorriso ancora splende, come uno zampillo di luce, freddo e fendente come lama, come un taglio sul volto, colmo di luce, profondo come la tua bocca, che tutto promette, tutto inghiotte… Sul fondo dei tuoi occhi, si svela un’ulteriorità inquieta,…
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