Autore: Giorgio

Verso i Seguin

Oltre la casa bassa dei SeguinSi sguazzava,Tra neve ed erba grassaNei prati attorno al cimitero,Non lontana la strada del Villair,A perdifiato, le teste rase a zero. Gambe nude livide di freddoVocette cristallineLunghe e acuteCome gli ultimi ghiaccioliA testa in giùAppesi sotto i tetti. Il primo, sempre Piero.

ninna nanna

Ninnananna

Che temi bambina? La nuvola del sogno ti tiene T’avvolge la seta della favola La voce minuta La mano delicata la tua cura Che temi creatura? Il freddo è racconto menzognero Il lupo è inchiostro sulla pagina La solitudine miraggio. Non temere, dolcezza. La mamma è una fortezza impenetrabile. Papá un guerriero invincibile. Protetta e…
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Sgocciolatura

Ci sono sfrangiature negli eventi Che, poco o tanto, hanno lasciato il segno. Sono i trucioli bruni di quel legno Lavorato ormai tanto tempo addietro. Li ritrovi impigliati in un tappeto Già appartenuto a lontani parenti. Frammenti inconsistenti del passato Che riportano a galla ciò ch’è stato. Rovine di scomparsi monumenti, Briciole di un gran…
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ribalta

Alla ribalta

L’attore in palcoscenico Davanti a un vasto pubblico È come il suicida. Immersi nel delirio Sull’orlo di un proscenio L’uno e l’altro si esaltano. Ciascuno ha il proprio abisso. Gli adoratori in sala, Il vuoto ch’empie il baratro, Son luoghi di uno spirito Che ha perso il proprio ambito. A ognuno il proprio abisso. È…
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luce e ombra

Luce

Luce Fermati, per piacere. “È tardi, devo andare.”, Dici tutte le sere. Fiamma della parola Scintilla degli sguardi, Grido che muore in gola.

Poche certezze

La differenza tra la vita e la morte non è descrivibile. Come si fa a concepire il non esistente? Che senso ha parlarne? Tuttavia la sofferenza è un impiccio non meno assurdo. Essa forza il pensiero fin sulla soglia del non essere, se ne inventa un’immagine persino gradevole, come di una casa accogliente, in cui…
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Il martirio della lacrima

Odiose bollicine salate gonfiano le palpebre, sperlinano in ruscelletti sulle gibbosità illividite e infine spendulano dai nasi arrossati e dalle labbruzze enfiate. È l’inizio del sabba spaventevole. Orribili pieghine maligne contorcono orripilanti le gote sfigurate, sbitorzolano gli zigomi stravolgono in ondate scomposte le protuberanze deturpate del labbro e del mento e strapazzano irriverenti la pappagorgia.…
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Lotte riscoperte

Vedo un libro sporgere dall’ultimo scaffale, su in alto. Non riesco a leggere il titolo. Colore e forma non bastano più a rendermelo riconoscibile, come accadeva puntualnente fino a qualche tempo fa. Proprio non mi dice nulla. Povero lui. Povero me. Vinco la mia pigrizia, vado a prendere la scaletta, salgo, pinzo fra pollice e…
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Dare, avere

Dalla grotta del bue marino La foca monaca È andata estinta, Ma lí vicino Trova il suo nido palpitante La tartaruga madre, Con la scia titubante Delle vite rinate. Poco distante Trionfa a dismisura Il querulío sonoro Delle berte in bassura. Il languido insistente richiamo amoroso, Grido che ci cattura, Il canto fascinoso Delle diomedee.…
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…Nel nero un casolare…

Versetti pascoliani, Agili settenari, Chicchi di tra le mani Si sgranano in rosari, S’alternano le rime, Densi i significati, Emblematiche dime, Richiami elaborati. Sfuma il bianco nel nero, simbolo nel reale, Fuso il falso nel vero Come il bene nel male. Cairo, 4 agosto 2019