Autore: Giorgio

Dare, avere

Dalla grotta del bue marino La foca monaca È andata estinta, Ma lí vicino Trova il suo nido palpitante La tartaruga madre, Con la scia titubante Delle vite rinate. Poco distante Trionfa a dismisura Il querulío sonoro Delle berte in bassura. Il languido insistente richiamo amoroso, Grido che ci cattura, Il canto fascinoso Delle diomedee.…
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…Nel nero un casolare…

Versetti pascoliani, Agili settenari, Chicchi di tra le mani Si sgranano in rosari, S’alternano le rime, Densi i significati, Emblematiche dime, Richiami elaborati. Sfuma il bianco nel nero, simbolo nel reale, Fuso il falso nel vero Come il bene nel male. Cairo, 4 agosto 2019

Il terzo gode

Chiu chiu fa l’assiolo alla notte La tortora tuba al mattino. Ognuno canta le sue offerte, Ognuno s’appronta un festino, La luce con tenebra inghiotte Gli agguati di scaltro felino Che scruta con brama solerte Le curve del nostro destino. Cairo Montenotte, 6 agosto

Sinfonia in U

Negli antri angustiDal buio fitto,Fra muschi e arbustiCol muso ritto.Il manto è scuro,Smunto l’aspetto,D’un odio oscuroFummo l’oggetto.Muti occhi neriCupidi e truciDei luoghi umaniScrutiam le luci.D’un cielo cupoNubi incombentiLustri di mucoTurbiam le menti.Tetri ululatiLugubri acutiSumma del maleUltimi lupi.

La cognizione del dolore

La cognizione del dolore

Rileggo “la Cognizione del dolore” di Carlo Emilio Gadda. Si ripete un’esperienza conosciuta: ogni rilettura è una riscoperta; affermazione che, di per sé, appare tanto ovvia da risultare inutile. Però quando fra una lettura e l’altra si frappone quasi mezzo secolo le cose cambiano un pochino. Ancora, quando il primo approccio risalga agli ultimi anni…
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