Bella di notte

Qualcuno sta già pensando a una formosa passeggiatrice? mmm, e invece no, non a lei si riferisce il titolo. La bella di notte è l’ enotera o enagra, anche detta erba asinina. Eccola qui.

enotera

Una pianta comunissima, ma interessante per alcune particolarità. Leggo di lei nel libro di Gilles Clément Elogio delle vagabonde. Clément è un paesaggista francese inventore del “giardino in movimento“. Andate a cercarlo su internet e vi affascinerà. Le sue idee sulla diversità, la considerazione per le aree dismesse, sono  spunti per un approccio alla Natura al di là dell’utile. Mi piace.

La bella di notte  si chiama così perché i fiori appassiscono prima del mezzodì del giorno seguente, e quindi rifulgono nel buio. Sembra che queste piante siano in grado di adattarsi alla pressione dell’ambiente trasformandosi con “salti adattativi“. Teofrasto ( filosofo e botanico greco) assicurava che la radice dell’enotera, bevuta con il vino, addomesticasse gli animali selvatici e, soprattutto, udite udite, addolcisse i caratteri brutali,  rendendo le persone più affabili e socievoli.

Mi sa che oggi vado a cercare la piantina e a comprare una buona bottiglia di nebbiolo…

 


dall’introduzione del libro Il giardino in movimento

È certo difficile immaginare quale aspetto prenderanno i giardini per cui è prevista un’esistenza non inscritta in nessuna forma. A mio parere, giardini di questo tipo non dovrebbero essere giudicati sulla base della loro forma ma piuttosto sulla base della loro capacità di tradurre una certa felicità di esistere.

 

Share

1 pensiero su “Bella di notte

  1. La bella di notte….chi si rivede….!! Da bambina era il fiore che più mi affascinava nel giardino dei nonni….altro che la protervia rosa o il volubile girasole. Lei era diversa, si apriva quando tutti gli altri, come intimoriti dalla notte, si chiudevano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciassette − nove =