La parola di oggi: Partenze.

Sveglia alle 5.00. Colazione alle 5.15. Alle 5.30 Furio è al posto di guida e io al navigatore: pronti a sfrecciare alla volta di Malpensa. Di lì prenderemo l‘aereo per Creta! Il navigatore esce come un foruncolo dal parabrezza segnando un’ora e mezza di tragitto. Abbiamo l’aereo alle 9.00: tre ore e mezza di anticipo dovrebbero bastare per permetterci di viaggiare con tutta tranquillità. Appena ci immettiamo in tangenziale, a Furio viene un’intuizione: << Quasi quasi passo da Piacenza, così evitiamo la Torino-Milano. >> << Hum >> rispondo io un po’ scettica << pensi che sia una buona idea? >> […]

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La parola di oggi: Legami

Prendo spunto, da un pezzo tratto dal romanzo Frankenstein di Mary Shelley che incollo alla fine dell’articolo. Come più o meno tutti sanno, il dott. Frankenstein, sconvolto dalla morte della madre, studia come instillare la vita a partire da coloro che l’hanno persa, riuscendo a generare un enorme essere dall’aspetto mostruoso. Terrorizzato dalla creatura a cui egli stesso ha dato la vita, si pente e la abbandona al suo destino. Ed ecco che il legame per eccellenza viene spezzato: il legame, mi viene da dire, fra padre e figlio. Un figlio che non riesce a rispondere alle aspettative del suo […]

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La parola di oggi: Lucirosseallinclusive.

Adoro la mia città, chi mi conosce lo sa bene. Adoro Torino in maniera imparziale, al limite dell’ossessione, e adoro tutto ciò che da essa nasce: architettura, letteratura, musica. Ah, la musica. Li ascolto proprio adesso, che sono in riva al mare. La musica batte negli auricolari al ritmo di qualche goccia d’acqua che proviene dal correre di un ragazzino su una tavola di legno colorato. Le canzoni si alternano fra momenti rock e spazi prolungati e languidi. Nessun fronzolo, nessun orpello. Nessun inutile virtuosismo. La musica è come Torino: bella ed essenziale. Distante, pulita, decisa. È strano, ma è […]

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La parola di oggi: tre (anni).

Ho imparato che bisogna guardare le cose da un diverso punto di vista per trovare delle soluzioni. Ho imparato che rammaricarsi del passato equivale a camminare con la faccia rivolta all’indietro. Che provare rancore è come prendere del veleno aspettando che muoia il nemico. Ho imparato che vivere significa rischiare, una sconfitta vale più di mille pareggi. Ho imparato che nell’equilibrio dell’universo, la mia vita vale esattamente quanto un’altra. Ho imparato che il proprio corpo è una cosa preziosa, non meno del proprio cervello. Ho imparato che dire “cacca” si può ed è lecito: persino Mozart sarebbe d’accordo. Ho imparato […]

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La parola di oggi: generale (il)

IL GENERALE L’ accortezza d’un capace condottiero D’aver per anni combattuto Contro il solo fianco fiacco del rivale, Porta a sé immondo senso di vana messa. Se però s’accorge, ancora, Che il peggior corrotto Vive e munge dal suo seno, Lo sgomento si traspone in nefandezza. Che da un lato stette duro a provocare Uno sciocco dispendio d’energie e dall’altro a suscitare dannazioni per giorni, ore, anni e lustri gloriosi. Imminente è perciò il bisogno di mutare l’attempata strategia in qualcosa che si possa portar via con positiva e proficua rendita. Ma, se lo stesso generale, comanda e pone legge […]

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La parola di oggi: donna (una).

Lorenza Tremo stendendo l’improvviso fragore d’un soffice ricordo nel tuo dolore. Poichè rivedo lunghe le tue dita portar le mie, goffe, nell’alto della vita. Là, sul rosso manuale per infanti, m’insegnavi a sillabare dove scherzano i giganti. Arrossisco, nel ricordo fin da ora, al tuo viso di genitor ch’esige prova; traboccante di pretese e di rinunce, incurante, nel tuo cuore, di richiami e di denunce, d’un nobile saper mi feci ricca, ove ancor eri capace, dei primitivi segni suggellavi un’oltraggiosa pace. Dovendoti da sempre le preziose forme del sapere, a pronta mente morale, retta ed esatta nel volere, concretizzo in […]

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