La cognizione del dolore

La cognizione del dolore

Rileggo “la Cognizione del dolore” di Carlo Emilio Gadda. Si ripete un’esperienza conosciuta: ogni rilettura è una riscoperta; affermazione che, di per sé, appare tanto ovvia da risultare inutile. Però quando fra una lettura e l’altra si frappone quasi mezzo secolo le cose cambiano un pochino. Ancora, quando il primo approccio risalga agli ultimi anni Sessanta in un ambiente studentesco altalenante fra Palazzo Campana e Palazzo Nuovo, allorché si dava per assodato che qualsiasi atto rivoluzionario fosse concesso, anzi augurabile, anzi dovuto, nelle piazze, nelle case, nelle scuole, nelle fabbriche e, naturalmente, anche nell’elaborazione letteraria, quando la distanza è quella, […]

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Lo stereotipo di una persona cieca che non esiste

A partire dall’articolo che incollo qui sotto e dalla relativa replica, sarebbe interessante aprire un dibattito su chi e come sono i disabili, domandando direttamente a loro come stiano realmente le cose; troppo spesso vengono sparate pregiudizievoli sentenze, che non hanno quasi mai nulla a che vedere con i fatti, additanto il disabile, o come un vero e proprio eroe, e in molti casi appare davvero così, oppure come una sorta di organismo unicellulare, che risponde in modo più o meno automatico ai diversi input che ancora sarebbe in grado di recepire. Per ciò che riguarda certi eroismi, è grazie […]

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La parola di oggi: assenza

Sono cento giorni che te ne sei andata. No. La verità è che sono io che ti ho mandata via. Mi sono svegliata una mattina: la nausea nella testa e la decisione di scacciarti. La ferma decisione che non avresti più fatto parte della mia vita. Mai più. Tu, piccola creatura, avvelenavi e le mie giornate. Tu, che però le riempivi e a loro davi un senso. E mi riempivi di una densa nebbia grigia appoggiandoti sulle mie labbra, così calda e liscia. Un corpo lungo, sottile, bianco e una piccola cima bionda. Mi manca il tuo sapore. Mi manca […]

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Meta-phisique du rôle: prospettive di Torino

A proposito di prospettive cosa c’è di meglio che interrogare un pittore? E un pittore che con Torino ebbe un rapporto amoroso. Sentiamo come la descrive lui, il grande metafisico Giorgio De Chirico. “Torino è la città più profonda, la più enigmatica, la più inquietante non solo d’Italia ma di tutto il mondo. La bellezza di Torino non si svela che poco per volta…” Bellezza fatale, occulta, ermetica. Dal 1912 al 1915 De Chirico dipinge una serie di quadri ispirati a/da Torino. Le piazze, i lunghissimi portici che alimentano le meditazioni solitarie e i dialoghi filosofici gli sono particolarmente cari. […]

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I ponti, frecce scoccate verso un altrove

Sono da sempre innamorata dei ponti. Ogni volta che ne incrocio uno mi fermo a contemplarlo, muta di fronte a questi festoni di marmo, pietra e ferro che si slanciano da un luogo all’altro, sopra i serpenti verdi. Paiono corpi distesi. Salvifici e magici. Silenziosi, calpestati. “La grandezza dell’uomo è di essere un ponte e non uno scopo” scriveva Nietzsche nel 1885. Oltrepassamenti verso un dove che non esiste. Da quante di queste meraviglie è attraversata Torino? almeno trentasei. Alcuni con nomi che non conosco: Amedeo IX il Beato, Ferdinando di Savoia, Alberto del Belgio, Candido Ramello… Altri invece più […]

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Sogno e Linguaggio – Humpty Dumpty

Follia, dicevamo. Il Gatto del Cheshire, abbiamo visto, insiste molto sul fatto che lì siano tutti matti. Oltre a lui, il Cappellaio, la Lepre persino il Ghiro, tutti toccati. Un altro personaggio che sicuramente è un po’ fuori di testa è la crudelissima Regina di Cuori che ha la mania della decapitazione e adora le partite a croquet. Partite mai finite perchè fa tagliare la testa prima a tutti i giocatori. La pazzia è una costante che si ritrova in molti dei personaggi in cui Alice si imbatte, e Carroll riteneva che una delle sue manifestazioni fosse il non saper […]

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Argo il cieco

“Fui giovane e felice un’estate, nel cinquantuno. Né prima né dopo: quell’estate. E forse fu grazia del luogo dove abitavo, un paese in figura di melagrana spaccata; vicino al mare ma campagnolo; metà ristretto su uno sprone di roccia, meta’ sparpagliato ai suoi piedi; con tante scale fra le due metà a far da pacieri, e nuvole in cielo da un campanile all’altro, trafelate come staffette dei Cavalleggeri del Re… Che sventolare, a quel tempo, di percalli da corredo e lenzuola di tela di lino per tutti i vicoli delle due Modiche, la Bassa e la Alta; e che angele […]

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Follia e Tempo – Un tè di matti

Eravamo rimasti ad Alice che  decide di andare dalla Lepre, ricordate? Cammina cammina eccola arrivare a “un tavolo apparecchiato sotto un albero davanti alla casa, e la Lepre Marzolins e il Cappellaio vi prendevano il tè: fra loro c’era un ghiro profondamente addormentato, e i due se ne servivano come di un cuscino, appoggiandoci i gomiti e parlando sopra il suo capo.” Il capitolo Un tè di matti riunisce tutti gli argomenti chiave di cui voglio parlarvi: cibo magico, follia, tempo e linguaggio. Fin da piccola mi chiedevo, ma perché i cappellai dovrebbero essere matti? Così mi sono documentata. Sembra […]

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Trasformazione e follia – il Gatto del Cheshire

… come dicevo nella puntata precedente, il mio presonaggio preferito di Alice nel paese delle meraviglie è senza ombra di dubbio IL GATTO DEL CHESHIRE Vediamo dove appare per la prima volta nel libro. Alice si trova nella cucina della Duchessa, quella pazza strega infanticida che dai disegni di sir Tenniel, l’illustratore par excellence (ma non il mio preferito) scopriamo essere bruttissima e piuttosto bisbetica. La troveremo anche dopo e in Attraverso lo specchio, lei e le sue famose morali. La cucina è intrisa di pepe. Tutti sternutiscono tranne la cuoca, e un bel gattone tigrato che sorride con un […]

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Cibo magico e trasformazione – nella tana del coniglio

“Wonderland” è il paese delle domande. Tante domande e tanti problemi, tante scoperte. Leggendo si può incappare in momenti d’inquietudine, le stranezze del Paese delle Meraviglie ritraggono alcuni vizi del nostro mondo e, dicono gli psicologi, rappresentano una carrellata di casi clinici meno irrealistici di quanto potremmo pensare. E così vi porto con me nel libro di Carroll seguendo un percorso che ho scelto e che tocca alcuni temi e argomenti fondamentali. CIBO E TRASFORMAZIONE Alice, bambina saputella e curiosa, è in riva al fiume con la sorella maggiore che sta leggendo un libro senza figure e senza dialoghi. Una […]

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