Categoria: Scrittoio

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La cognizione del dolore

La cognizione del dolore

Rileggo “la Cognizione del dolore” di Carlo Emilio Gadda. Si ripete un’esperienza conosciuta: ogni rilettura è una riscoperta; affermazione che, di per sé, appare tanto ovvia da risultare inutile. Però quando fra una lettura e l’altra si frappone quasi mezzo secolo le cose cambiano un pochino. Ancora, quando il primo approccio risalga agli ultimi anni…
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Lo stereotipo di una persona cieca che non esiste

A partire dall’articolo che incollo qui sotto e dalla relativa replica, sarebbe interessante aprire un dibattito su chi e come sono i disabili, domandando direttamente a loro come stiano realmente le cose; troppo spesso vengono sparate pregiudizievoli sentenze, che non hanno quasi mai nulla a che vedere con i fatti, additanto il disabile, o come…
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La parola di oggi: assenza

Sono cento giorni che te ne sei andata. No. La verità è che sono io che ti ho mandata via. Mi sono svegliata una mattina: la nausea nella testa e la decisione di scacciarti. La ferma decisione che non avresti più fatto parte della mia vita. Mai più. Tu, piccola creatura, avvelenavi e le mie…
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Meta-phisique du rôle: prospettive di Torino

A proposito di prospettive cosa c’è di meglio che interrogare un pittore? E un pittore che con Torino ebbe un rapporto amoroso. Sentiamo come la descrive lui, il grande metafisico Giorgio De Chirico. “Torino è la città più profonda, la più enigmatica, la più inquietante non solo d’Italia ma di tutto il mondo. La bellezza…
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I ponti, frecce scoccate verso un altrove

Sono da sempre innamorata dei ponti. Ogni volta che ne incrocio uno mi fermo a contemplarlo, muta di fronte a questi festoni di marmo, pietra e ferro che si slanciano da un luogo all’altro, sopra i serpenti verdi. Paiono corpi distesi. Salvifici e magici. Silenziosi, calpestati. “La grandezza dell’uomo è di essere un ponte e…
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Sogno e Linguaggio – Humpty Dumpty

Follia, dicevamo. Il Gatto del Cheshire, abbiamo visto, insiste molto sul fatto che lì siano tutti matti. Oltre a lui, il Cappellaio, la Lepre persino il Ghiro, tutti toccati. Un altro personaggio che sicuramente è un po’ fuori di testa è la crudelissima Regina di Cuori che ha la mania della decapitazione e adora le…
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Argo il cieco

“Fui giovane e felice un’estate, nel cinquantuno. Né prima né dopo: quell’estate. E forse fu grazia del luogo dove abitavo, un paese in figura di melagrana spaccata; vicino al mare ma campagnolo; metà ristretto su uno sprone di roccia, meta’ sparpagliato ai suoi piedi; con tante scale fra le due metà a far da pacieri,…
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Follia e Tempo – Un tè di matti

Eravamo rimasti ad Alice che  decide di andare dalla Lepre, ricordate? Cammina cammina eccola arrivare a “un tavolo apparecchiato sotto un albero davanti alla casa, e la Lepre Marzolins e il Cappellaio vi prendevano il tè: fra loro c’era un ghiro profondamente addormentato, e i due se ne servivano come di un cuscino, appoggiandoci i…
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Trasformazione e follia – il Gatto del Cheshire

… come dicevo nella puntata precedente, il mio presonaggio preferito di Alice nel paese delle meraviglie è senza ombra di dubbio IL GATTO DEL CHESHIRE Vediamo dove appare per la prima volta nel libro. Alice si trova nella cucina della Duchessa, quella pazza strega infanticida che dai disegni di sir Tenniel, l’illustratore par excellence (ma…
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