Categoria: Scrittoio

Molti mezzi GTT inadatti alle sedie a rotelle. Disabili lasciati a terra.

Molti mezzi GTT inadatti alle sedie a rotelle. Disabili lasciati a terra.

La tentazione di Sant’Antonio

La parola di oggi: Ave Maria.

Eccola lì. Si stava asciugando i lunghi capelli davanti allo specchio. Indossava una canottiera sottile che le aderiva perfettamente alla pelle mettendo in risalto i piccoli seni. I minuscoli slip distrattamente spostati, mostravano l’inizio della curva delle natiche. In sottofondo il rumore del fon si confondeva con l’Ave Maria di Schubert. L’aria profumava di un…
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picasso amicizia

La parola di oggi: Amicizia.

Finita una cena fra amici, quello che rimane di una tavola è lo specchio della serata. Le bottiglie di un buon rosso piemontese sono arrivate alla fine, un calice di vetro si accompagna all’impronta di una bocca rossa. In un piattino c’è ancora del polpo che stringe la mano di una fogliolina di prezzemolo e…
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La cognizione del dolore

La cognizione del dolore

Rileggo “la Cognizione del dolore” di Carlo Emilio Gadda. Si ripete un’esperienza conosciuta: ogni rilettura è una riscoperta; affermazione che, di per sé, appare tanto ovvia da risultare inutile. Però quando fra una lettura e l’altra si frappone quasi mezzo secolo le cose cambiano un pochino. Ancora, quando il primo approccio risalga agli ultimi anni…
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Lo stereotipo di una persona cieca che non esiste

A partire dall’articolo che incollo qui sotto e dalla relativa replica, sarebbe interessante aprire un dibattito su chi e come sono i disabili, domandando direttamente a loro come stiano realmente le cose; troppo spesso vengono sparate pregiudizievoli sentenze, che non hanno quasi mai nulla a che vedere con i fatti, additanto il disabile, o come…
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Van Gogh

La parola di oggi: Tre (anni).

Ho imparato che bisogna guardare le cose da un diverso punto di vista per trovare delle soluzioni. Ho imparato che rammaricarsi del passato equivale a camminare con la faccia rivolta all’indietro. Che provare rancore è come prendere del veleno aspettando che muoia il nemico. Ho imparato che vivere significa rischiare, una sconfitta vale più di…
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La fine della colazione Renoir

La parola di oggi: assenza

Sono cento giorni che te ne sei andata. No. La verità è che sono io che ti ho mandata via. Mi sono svegliata una mattina: la nausea nella testa e la decisione di scacciarti. La ferma decisione che non avresti più fatto parte della mia vita. Mai più. Tu, piccola creatura, avvelenavi e le mie…
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Meta-phisique du rôle: prospettive di Torino

A proposito di prospettive cosa c’è di meglio che interrogare un pittore? E un pittore che con Torino ebbe un rapporto amoroso. Sentiamo come la descrive lui, il grande metafisico Giorgio De Chirico. “Torino è la città più profonda, la più enigmatica, la più inquietante non solo d’Italia ma di tutto il mondo. La bellezza…
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I ponti, frecce scoccate verso un altrove

Sono da sempre innamorata dei ponti. Ogni volta che ne incrocio uno mi fermo a contemplarlo, muta di fronte a questi festoni di marmo, pietra e ferro che si slanciano da un luogo all’altro, sopra i serpenti verdi. Paiono corpi distesi. Salvifici e magici. Silenziosi, calpestati. “La grandezza dell’uomo è di essere un ponte e…
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picasso donna triste

La parola di oggi: Lorenza.

Lorenza Tremo stendendo l’improvviso fragore d’un soffice ricordo nel tuo dolore. Poichè rivedo lunghe le tue dita portar le mie, goffe, nell’alto della vita. Là, sul rosso manuale per infanti, m’insegnavi a sillabare dove scherzano i giganti. Arrossisco, nel ricordo fin da ora, al tuo viso di genitor ch’esige prova; traboccante di pretese e di…
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