DIARIO DI BORDO

Prova

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Vampata psichedelica

E’ notte… di colpo tutto il corpo viene invaso da un calore morboso che ti sveglia: chi mi ha acceso la stufa sotto i piedi? un secondo e le coperte volano via insieme al gatto. Cos’è sta novità? oddio non mi dire… Donne di tutto il mondo unitevi! E’ arrivato lo spauracchio, è arrivato il…
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ribalta

Alla ribalta

L’attore in palcoscenico Davanti a un vasto pubblico È come il suicida. Immersi nel delirio Sull’orlo di un proscenio L’uno e l’altro si esaltano. Ciascuno ha il proprio abisso. Gli adoratori in sala, Il vuoto ch’empie il baratro, Son luoghi di uno spirito Che ha perso il proprio ambito. A ognuno il proprio abisso. È…
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luce e ombra

Luce

Luce Fermati, per piacere. “È tardi, devo andare.”, Dici tutte le sere. Fiamma della parola Scintilla degli sguardi, Grido che muore in gola.

crema e tabacco

La parola di oggi: Crema e Tabacco

Ezio ha la barba e ha scritto una lettera d’amore. Ha impiegato almeno 5 brutte prima di usare il foglio color crema. Un foglio speciale. Leggero e sottile come le palpebre di un bebè. Ha eleganti decorazioni floreali e ha stagionato per dieci anni nell’ultimo cassetto della credenza, sotto la pipa che fu del babbo.…
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Poche certezze

La differenza tra la vita e la morte non è descrivibile. Come si fa a concepire il non esistente? Che senso ha parlarne? Tuttavia la sofferenza è un impiccio non meno assurdo. Essa forza il pensiero fin sulla soglia del non essere, se ne inventa un’immagine persino gradevole, come di una casa accogliente, in cui…
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Il martirio della lacrima

Odiose bollicine salate gonfiano le palpebre, sperlinano in ruscelletti sulle gibbosità illividite e infine spendulano dai nasi arrossati e dalle labbruzze enfiate. È l’inizio del sabba spaventevole. Orribili pieghine maligne contorcono orripilanti le gote sfigurate, sbitorzolano gli zigomi stravolgono in ondate scomposte le protuberanze deturpate del labbro e del mento e strapazzano irriverenti la pappagorgia.…
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Lotte riscoperte

Vedo un libro sporgere dall’ultimo scaffale, su in alto. Non riesco a leggere il titolo. Colore e forma non bastano più a rendermelo riconoscibile, come accadeva puntualnente fino a qualche tempo fa. Proprio non mi dice nulla. Povero lui. Povero me. Vinco la mia pigrizia, vado a prendere la scaletta, salgo, pinzo fra pollice e…
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Dare, avere

Dalla grotta del bue marino La foca monaca È andata estinta, Ma lí vicino Trova il suo nido palpitante La tartaruga madre, Con la scia titubante Delle vite rinate. Poco distante Trionfa a dismisura Il querulío sonoro Delle berte in bassura. Il languido insistente richiamo amoroso, Grido che ci cattura, Il canto fascinoso Delle diomedee.…
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…Nel nero un casolare…

Versetti pascoliani, Agili settenari, Chicchi di tra le mani Si sgranano in rosari, S’alternano le rime, Densi i significati, Emblematiche dime, Richiami elaborati. Sfuma il bianco nel nero, simbolo nel reale, Fuso il falso nel vero Come il bene nel male. Cairo, 4 agosto 2019