GRUPPI DI LETTURA

al Circolo dei Lettori di Torino

IL CORPO SULLA TESTA

Il nudo e la fisicità del corpo nella letteratura: dalla Grecia classica, luogo di perfezione estetica e manifestazione divina, all’esistenzialismo sartriano, dove diventa disgustoso e nauseante, fino all’oggi, con le sue libertà recintate. Il corpo, e il corpo del testo, come mezzo di conoscenza del mondo attraverso scrittori come Catullo, De Sade, Zola e Moravia, Tondelli, Lawrence e Hemingway.

Ogni mercoledì dalle 19 alle 20 nelle magnifiche sale del Circolo dei Lettori analizzo e approfondisco una tematica affascinante e simbolica, quest’anno è il Corpo. Leggo e commento pagine di scrittori della letteratura mondiale che hanno descritto e interpretato il corpo umano in maniera originale. Pagine poetiche, sensuali, coinvolgenti.
Ho iniziato con gli scrittori italiani del Novecento, e continuerò con gli autori francesi.
Nella seconda parte della serata però, come succede da 14 anni a questa parte (ossia dalla fondazione del Circolo), i protagonisti diventano i partecipanti al gruppo, che leggono brani scelti da loro legati alla tematica dell’anno. Un modo per condividere conoscenza, fornire suggerimenti di lettura agli altri, divertirsi con le interpretazioni.

I nostri incontri

9 ottobre 2019 – Inizio dell’avventura.

Dopo il benvenuto e il bentrovato ho introdotto le novità di quest’anno, l’orario 19-20, (non siamo più il gruppo “notturno” che si trovava dalle 21.15 alle 22.15 e anche oltre) e la parte più teorica in cui tenterò di ripercorrere la storia del corpo nella letteratura. Il corpo umano diventa una sorta di sonda conoscitiva verso il mondo.

Introduzione a cura di Anna Berra. Inizio con la letteratura italiana del secondo Novecento. L’autore che ho scelto è Alberto Moravia, e il suo romanzo La Noia pubblicato nel 1960.

16 ottobre

Introduzione a cura di Anna Berra. Partiamo dalla definizione di noia che dà il il protagonista del romanzo, Dino, un quarantenne pittore romano,  “La noia per me è propriamente una specie di insufficienza o inadeguatezza o scarsità della realtà.”

Questo malessere esistenziale avrà una svolta definitiva nel momento in cui Dino incontra Cecilia, adolescente conturbante e inafferrabile della quale finirà per innamorarsi. La doppiezza della ragazza, l’ambiguità del suo corpo per metà donna per metà bambina, farà perdere la ragione al super intellettuale Dino. La tematica del quarantenne che cerca di sfuggire all’età che avanza rispecchiandosi nel corpo di una giovanissima donna è tipica per quegli anni.

Letture degli adepti
Heinrich Boll – Qualcosa deve accadere
Cesare Pavese – Lavorare stanca – La puttana contadina

23 ottobre

Introduzione a cura di Anna Berra. Lettura dell’articolo di Pier Paolo PasoliniDiscorso sui capelli. Come il corpo diventa simbolo politico. “Quel linguaggio privo di lessico, di grammatica e di sintassi, poteva essere appreso immediatamente, anche perché, semiologicamente parlando, altro non era che una forma di quel «linguaggio della presenza fisica» che da sempre gli uomini sono in grado di usare. … Cosa dicevano, col linguaggio inarticolato consistente nel segno monolitico dei capelli, i capelloni nel ’66-67? Dicevano questo: «La civiltà consumistica ci ha nauseati. Noi protestiamo in modo radicale. Creiamo un anticorpo a tale civiltà, attraverso il rifiuto. Tutto pareva andare per il meglio, eh? La nostra generazione doveva essere una generazione di integrati? Ed ecco invece come si mettono in realtà le cose. Noi opponiamo la follia a un destino di “executives”. Creiamo nuovi valori religiosi nell’entropia borghese, proprio nel momento in cui stava diventando perfettamente laica ed edonistica. Lo facciamo con un clamore e una violenza rivoluzionaria (violenza di non-violenti!) perché la nostra critica verso la nostra società è totale e intransigente». “

Letture degli adepti
Il musical Hair e la sua portata rivoluzionaria: nella prima versione venivano cantate due canzoni una con valore negativo e una positivo. I got not : ossia non ho tutte quelle cose tipiche della vita borghese. I got life ma ho La vita, ossia ho il mio corpo, e vengono elencate tutte le parti del corpo.
Catullo – Carmi –
Marziale – Epigrammi
Virgilio – Eneide – canto IX

30 ottobre

Introduzione a cura di Anna Berra. Ancora il nostro Dino alle prese con il corpo della conturbante Cecilia. “Proprio durante il bacio si rivelava la doppia natura di Cecilia, insieme infantile e donnesca. Mentre, infatti, mi offriva la bocca priva così di slancio come di abbandono, che non sapeva aprirsi alla mia né penetrarci, al tempo stesso sentivo il suo corpo tendersi contro il mio, in arco convesso, e assestarmi col pube un colpo duro e secco nel quale pareva annunziarsi la qualità esigente e inarticolata del suo amore.”

Letture degli adepti
Carlo Collodi – Pinocchio
Charles Baudelaire – Le passanti

6 novembre

Introduzione a cura di Anna Berra. Il tradimento di Cecilia rende Dino geloso e lo sottrae alla Noia. La confessione della ragazza è economica e scolorita:
“Ma perché l’hai fatto?”
Seria e scrupolosa, parve riflettere prima di rispondere. disse poi con semplicità: “Perché mi faceva piacere.”
Dino cerca di farla parlare ma il linguaggio verbale non ha presa su di lei.

“Quel silenzio voleva dire che mentire e tradire erano per lei parole prive di significato e questo non tanto perché non le intendesse, quanto perché nella sua vita non c’era niente che potessero designare.”
Dopo varie vicissitudini il romanzo si conclude con un colpo di scena finale che riportala speranza di una vita più libera e consapevole del protagonista.

Letture degli adepti
Pablo Neruda – Ho fame della tua bocca
Luigi Pirandello – Uno, nessuno, centomila

13 novembre

Introduzione a cura di Anna Berra. Inauguriamo la letteratura anni Ottanta con lo strepitoso e irriverente Aldo Busi e il suo secondo romanzo Vita standard di un venditore provvisorio di collant. Le avventure di Angelo Bazarovi, all’inizio del romanzo, alle terme di Sirmione. Uno scambio di persona, un incontro negato lo porta a considerazioni corrosive. “Era stimolante venire respinti, essere scambiati per un altro, bisognava ammetterlo. … L’odio improvviso, mischiato al desiderio sessuale e ormai frantumato in meschine auto-giustificazioni che non tenevano, stordiva in modo insolito, chiamava in vita.”
Le riflessioni continuano: “Lui si ritirava fattosi di sale, e non offriva più nessuna possibilità all’uomo che gli aveva fatto sciò sciò con qualche ricercata scusa. Angelo lo fagocitava nel lungo esofago dell’odio, e lo vedeva intubarsi nella pappagorgia della sua macina mentale, dietro la cui trasparente membrana l’uomo del momento si dibatteva brancicando, forse gridando, non udito, alcune sue ragioni che avevano radice nel suo istinto di sopravvivenza, inessenziali.”

Letture degli adepti

20 novembre

Introduzione a cura di Anna Berra. Continuiamo con la letteratura
anni Ottanta,  Aldo Busi– Vita standard – “L’amore esclusivo passava dalla volgarità di sentire qualcuno come proprio.”

Anche in Sentire le donne la sua concezione dell’Amore come Immediatezza, relega la strategia seduttiva alla bieca volgarità.  
Dal saggio di Paolo di Paolo leggo una parte dell’introduzione riferita allo Specchio nella civiltà moderna. E nel finale siamo tutti alla ricerca dell’articolo di Antonio Tabucchi “Le civiltà parlano con il corpo”. 

Letture degli adepti
Gustave Flaubert – Madame Bovary
Jonathan Swift –
Bohumil Hrabal – Ho servito il Re d’Inghilterra
Pugilato
Ocean Vuong – Prendo il tuo posto

27 novembre

Introduzione a cura di Anna Berra.  Stasera ho introdotto una nuova autrice contemporanea che ha pubblicato diversi romanzi con la casa editrice ES specializzata in letteratura erotica, Giulia Fantoni. Ho letto un passaggio da Febbre.

Letture degli adepti
Giorgio Gaber – Far finta di essere
Gustave Leroux – Il fantasma dell’opera
Stefano D’Arrigo – Horcynus orca
Antonio Rezza -Il corpo dei vecchi
Ella Berthoud, Susan Elderkin – Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno. Dismorfofobia- la mania dello specchio

4 dicembre

11 dicembre