Illuminante Bellezza

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Succede così raramente di fare dei veri Incontri. In quegli istanti sembra che il mondo respiri, si dilati. E tu sei lì in bilico tra il riconoscimento e la sorpresa. Uno scambio di sguardi, o meglio di qualcosa che passa attraverso gli occhi, e che non è propriamente un vedere attraverso la vista, ma una sorta di “tocco”. Come se sottili dita sfiorassero il tuo cervello e negli occhi si formasse un’immagine nuova, magica.
Così le gambe si muovono, e vai verso la persona che ancora inconsapevole ti ha chiamato. E siete lì, sorridenti, non si sa bene da quale pianeta, giunti. Ma qualcosa vibra nell’aria intorno a voi. Vi siete riconosciuti, nella massa informe di solitudini che camminano, si muovono vicino a voi, per una qualche strana combinazione, proprio voi vi siete trovati.
E’ questa la vera Bellezza.
Sei entrato e ho visto un essere smarrito, fuori luogo in quel posto. Come me. Tra le tante facce che mi scorrono intorno, che ballano, si muovono, bevono, ridono, il collegamento è solo nostro.
Da dove viene questa forza che mi spinge verso di te?
E’ qualcosa che abita fuori di me, una forza più potente dell’individualità muove i miei passi verso quello che sarà un Incontro. E so di non sbagliare. Perché non sono io che decido, io sono solo un tramite, vengo sospinta, attraversata. Come uno juròdivij, il folle di dio.
Quel momento ha a che fare con l’eternità.
Ma le persone sono caduche, e rimangono, sfingi, un grande enigma.
Non a caso è L’Idiota, il principe Miškin, uno dei personaggi più struggenti di Dostoevskij, a sussurrare che
La bellezza è un enigma.

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1 pensiero su “Illuminante Bellezza

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