La parola di oggi: amicizia.

Finita una cena fra amici, quello che rimane di una tavola è lo specchio della serata. Le bottiglie di un buon rosso piemontese sono arrivate alla fine, un calice di vetro si accompagna all’impronta di una bocca rossa. In un piattino c’è ancora del polpo che stringe la mano di una fogliolina di prezzemolo e una vecchia ciotola scheggiata (non sai nemmeno come sia arrivata in casa tua) ospita i resti di melanzane piccanti. La pentola del risotto è vuota, abbandonata nel lavello. Stia lì, la laverò domani.

Guccini, intanto, narra una scena da film in un Autogrill.

Anna se n’è andata. E se n’è andata portando con sé un mucchio di parole che risuonano sottili nella cucina di casa mia.  Anna, così complessa, ma non complicata. Così esigente, a volte troppo severa con un mondo che non riesce a penetrarla profondamente. È alta di statura. E di temperamento. Se te lo racconta lei, persino l’ispettore Derrick è degno di profonda analisi e attenzione.

L’ho ascoltata parlare di sé. L’ho ascoltata ascoltare me. E se li racconto a lei, i mostri che ho dentro resuscitano trasformandosi in docili spiritelli allegri.

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

13 − 5 =