La parola di oggi: cacca.

La parola di oggi: cacca.

Wolfgang Amadeus Mozart

Io: “Al jazz preferisco di gran lunga la musica classica. Mozart, è il mio preferito.”
Lui: “Perché?”
Io: “Beh’, Mozart è armonico, trasparente, puro. Insomma: è pulito.”
Lui: “Ah’, Mozart pulito?” Ci riflette un attimo. Forse ha pietà di me, ma poi non resiste: “Lo sai che Mozart soffriva di coprolalìa?”
Ruoto la testa per tendere meglio l’orecchio: “COPRO che?”
Lui: “Coprolalìa. In sostanza Mozart non poteva fare a meno di esprimersi volgarmente. Parlava spesso di cacca ed escrementi.“

Tornata a casa, esasperata dall’idea e in preda al delirio, ho accesso il pc, mi sono connessa a Internet e ho cercato:
“Moxart coprotivo”
E Google: “forse cercavi Mozart coprolico”
E io: “esatto, forse cercavo quello”.
Escono Circa 4.420 risultati in 0,23 secondi. Il primo:” Forse non tutti sanno che W.A.Mozart era affetto dalla sindrome di Tourette….”
Vado a leggere bene: Dio, non ci posso credere, è vero. Mozart non poteva fare a meno di esprimersi volgarmente citando spesso la parola cacca.
Mi viene da piangere. Mozart? Il mio Mozartino? Il fanciullino che a cinque anni compose la sua prima sinfonia. L’amabile puello che si è inventato l’opera n. 11???
Sono sconvolta, ma voglio fare luce sulla questione, può darsi che ci sia un errore…leggete:

Una sola cosa mi dispiace (Scrive WA Mozart), di non poterti alloggiare; infatti non starò in una locanda …. Avresti forse una gran parte al gioco – viene allora di sicuro, ALTRIMENTI SEI UNA MERDA; io allora, nobile personaggio qual sono, TI FARÒ I MIEI COMPLIMENTI, TI FRUSTERÒ IL C..O, TI BACERÒ LE MANI, TI SPARERÒ CON LO SCHIOPPO NELLE TERGA, ti abbraccerò, TI FARÒ UN CRISTERE nel davanti e nel didietro, a te, a te io pagherò i miei debiti per filo e per segno, e farò echeggiare una gagliarda scoreggia, e forse farò persino colare qualcosa – Ora addio – mio angelo, mio cuoreio t’attendo con dolore Ma scrivimi presto a Monaco

Mozart: quello dell’Eine Kleine Nachtmusik.

Ultima nota: Tra il 1782 e il 1788 scrisse “LECCAMI IL CU.O E PULISCILO PER BENINO”) che venne ribattezzato “Nichts labt mich mehr” (“Nulla mi conforta di più”). Eccolo: https://www.youtube.com/watch?v=urq2qVE2Ngs

Ora vado e mi ritiro nel mio dolore.

 

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