La parola di oggi: gentilezza.

Sono a Torino, in corso Francia ferma al semaforo. Scatta il verde mentre una giovane ragazza cerca di approfittare dei pochi istanti che le rimangono per attraversare. Corre veloce sulle strisce bianche dell’asfalto. Non è solo bella, è soave. Le onde castane dei suoi lunghi capelli svolazzano di qua e di là, sembrano vogliano prendere tutt’altra direzione. La osservo proprio davanti al mio parabrezza. Si gira verso di me, mi guarda attraverso il vetro con due grandi occhi nocciola. Sembrano chiedermi incerti: “Posso? Mi lasci passare? ” e lo fanno accompagnati da un’espressione che trasuda dolcezza.  Una persona gentile, penso. E la gentilezza, ormai, mi commuove. Rispondo al suo sorriso con il mio. Lei muove il capo in segno di gratitudine e riprende, svelta, la corsetta per raggiungere un posto sicuro: il marciapiede.

Intanto la folta chioma continua a svolazzare indomita.

Un suono violento di clacson. Il SUV dietro ha fretta. E deve averne tanta, per non prestare un po’ di premura a una persona gentile.

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciotto + 9 =