La parola di oggi: neve.

Freno. Sterzo. Retromarcia.
Un giro alla chiave. Il borbottare del motore s’assopisce. I Radiohead sussurrano Creep. Strappo un ultimo respiro alla sigaretta che lascio cadere dal finestrino. È notte. E qui in città scende qualche timido fiocco di neve che vedo appoggiarsi sul parabrezza. Non voglio entrare subito a casa. È bello stare a osservare l’acqua gelata che tocca il vetro e subito si scioglie in un rivolo morbido.
Chissà come sarà Torino domani. Candida e soffice?
La neve cadrà tingendo l’asfalto di bianco purificando le nostre colpe? Colpe congelate in cristalli acquosi.
Sarà come la Dublino di Joyce? Portavoce dei morti che da lassù vegliano su di noi.

Francesca.

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2 pensieri su “La parola di oggi: neve.

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