Canavacciuolo - Banderas

La parola di oggi: normalizzazione. Atto III. Sii cuciniere.

Se fino a qualche anno fa i sex symbol erano Antonio Banderas, Brad Pitt e Tom Cruise, nel 2017 il vero fusto è Antonino Cannavacciuolo. D’accordo, ha qualche chilo di troppo, ma sa bene come usare la frusta.

Lo abbiamo capito, cucinare (cucinare bene!) deve diventare il mantra di ogni essere umano che non vuole appartenere alla categoria degli sfigati e per agevolarci il compito, la tv ci mette a disposizione una valanga di trasmissioni ad hoc, delle quali è obbligatorio prenderne almeno due dosi al giorno (prima dei pasti, s’intende).

  • Cotto e mangiato.
  • La prova del cuoco.
  • Cuochi e fiamme.
  • I menù di Benedetta.
  • Master-chef (Italy, America, Australia, Lettonia, Estonia, Lituania).
  • Il Boss delle torte.
  • Cucine da incubo.
  • Sapori e dissapori [grazie agli occhi intrisi di sangue di Giorgio Milia per avermelo ricordato!]
  • Detto fatto.
  • Cazzi e mazzi.

Per assicurarsi che anche gli anti-cucinieri più impenitenti non sfuggano alla loro dose di lezioni di cucina, la cara televisione ha pensato bene di inserire una rubrica culinaria anche in trasmissioni che non hanno niente a che fare col cibo: Geo & Geo, la vita in diretta e il TG1, solo per citare alcuni esempi.

Io non ne posso più, davvero, basta, lasciateci in pace, lasciateci liberi di tornare a cucinare i vecchi 4 Santi in Padella che andavano così bene e che risolvevano la cena di migliaia di famiglie italiane. Ma cosa dico! Follia, follia pura! Ormai, parlare –parlare?–  anche solo pensare di proporre un piatto pronto/congelato rischia di metterti ai domiciliari.

Ma poi non basta preparare lo gnocco fatto in casa. Quale farina pensi di usare? Mica la farina Barilla 00, vero? Oh no! Tu, uomo scellerato che non sei altro! Non vorrai mica avvelenare tuo figlio? La combinazione doppio 0 rischia di portarti in casa il KGB. Perdiana, ci va quella biologica, integrale, macinata a pietra dal Mulino d’Oro con sede legale nella Contea della Terra di Mezzo e possibilmente benedetta dalla Fata Turchina. Però, per alcuni di noi, la Terra di Mezzo potrebbe non essere così vicina, diciamo a KM0, e quindi  dovremo accontentarci di staccare un assegno a Eataly con le 4 uova le patate e il chilo di farina nel sacchetto (quello portato da casa!!!)

Ma il tocco di classe sarà il sapere usare con scioltezza il linguaggio specifico nel preparare la pietanza; quindi non laverai più la verdura, ma la monderai. Non farai più bollire i broccoli, li sbollenterai. Non schiafferai nel vassoiaccio il finto pesce, lo impiatterai. Non mescolerai MAI più niente nella tua vita, mantecherai. E quando ti verrà spontaneo dire a tuo figlio: “Ricordati di nettarti i denti prima di andare a dormire.” Ottimo! Potrai considerarti un vero normalizzato.

Ma vorrei ancora spendere due parole sul cioccolato.

Te lo ricordi quel gianduiotto marroncino che ci si teneva al caldo sulla lingua strofinandolo delicatamente sul palato per aspettare che si sciogliesse a inondare la bocca del gusto di cacao, latte e nocciola?
Dimenticati di tutto questo!
Ora il cioccolato deve essere necessariamente fondente al 90% e amaro come una medicina. Ma poi quale fondente? È talmente compatto che in bocca sembra di avere dello stucco mescolat…hem, mantecato, col petrolio! Diciamolo, è immangiabile. Io preferisco le barrette Kinder.

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Fine terzo atto.

Francesca.

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