La parola di oggi: passione

Non arrivare a toccare mai il piacere. Percepirlo, respirarlo, assaporarlo. Non arrivarci mai completamente. Qualcuno lo definì il sensuct: il desiderio di desiderare. Un tormento. E ascoltare l’appassionata di Beethoven mi tormenta. E mi appassiona.

“”DI DAN DAN – DI DAN DAN – DI DAN DAN – DAN DAAAN”.

Parte in sordina, ha un leggero crescendo, poi aumenta e aumenta e aumenta ancora. Senti che sta per arrivare all’apice. Al piacere. Mentre le note fuggono veloci a suoni che arrivano altissimi, ti pare che stia per succedere qualcosa. Al pezzo e dentro di te. Quindi il momento del culmine si avvicina, il momento della rottura. La rottura delle catene. Lo sai, te lo aspetti. L’istante in cui la musica scoppierà, in cui sentirai dentro “crack!” Sembra che manchi appena una manciata di note. E dai e dai e dai.
Poi la musica si ritira immediatamente. Come fanno le onde del mare dopo essersi mangiate il bagnasciuga. E quindi è tutto da rifare.

“DI DAN DAN – DI DAN DAN – DI DAN DAN – DAN DAAAN”. Sale, sale, sale la musica e il piacere di ascoltarla. Pensi che questa sia la volta buona. Gli accordi stridono, le due voci si sgridano l’una con l’altra e poi rifanno la pace. Ti martellano nella testa. Aspetti nuovamente il momento della rottura, dello scoppio, dello scioglimento. Ma la musica si ammorbidisce ancora una volta soffocando il ribollire che senti nella gola. E tu vorresti morire quando arrivi al terzo movimento. Tutto da capo. Il passo, il trotto e poi si ricomincia a galoppare. E ti sembra di correre verso un crepaccio all’orizzonte. Fa paura, ma sai che se correrai veloce riuscirai a saltarlo. E quindi non ti resta che correre. Correre, correre, correre sulle note dell’appassionata. Non ti viene da gridare? Ti senti vicino per l’ennesima volta. Stai per saltare , stai per spiccare il volo. Ma Beethoven si ferma con un lungo accordo. E tu non cadi per pochissimo nel burrone. Ti fermi con lui. Hai assaporato il piacere, ma non l’hai vissuto. Hai sperimentato la passione.

Francesca.

Share

1 pensiero su “La parola di oggi: passione

  1. mi piace sempre andare a leggere le definizioni nei vocabolari, questo è il treccani:

    passióne s. f. [dal lat. tardo passio -onis, der. di passus, part. pass. di pati «patire, soffrire»]. – In senso generico, e in rapporto al sign. fondamentale del verbo lat. pati (v. patire1), il termine passione si contrappone direttamente ad azione, e indica perciò la condizione di passività da parte del soggetto, che si trova sottoposto a un’azione o impressione esterna e ne subisce l’effetto sia nel fisico sia nell’animo.

    e leggete anche qui:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Passione_%28filosofia%29

    ma c’è anche Dante – canto XXXIII paradiso

    Qual è colüi che sognando vede,
    che dopo ‘l sogno la passione impressa
    rimane, e l’altro a la mente non riede,

    cotal son io, ché quasi tutta cessa
    mia visïone, e ancor mi distilla
    nel core il dolce che nacque da essa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sette + 20 =