Un misterioso oggetto Blu

Un misterioso oggetto Blu

Un misterioso oggetto Blu

L’oggetto era blu. Decisamente blu. Di questo, Lorenzo, ne era certo. Quella cosa stava lì, appoggiata sul tappeto, leggermente inclinata sulla base di un anello trasparente. Sicuramente bisognava studiarlo ancora per capire, ma quella donna, nonostante fosse impegnata in mille faccende, non stava zitta un attimo. “Lorenzo come stai?” eccola di nuovo “Lorenzo, sono qui eh!”
Dal canto suo, Lorenzo, si limitava a ignorarla continuando a osservare quello strano oggetto.
“Lorenzo, cosa guardi?” Egli si girò verso di lei lanciandole uno sguardo spazientito, come per dirle: “Non vedi che cosa c’è qui, proprio qui, sul tuo tappeto?”
Ma Lorenzo non poteva parlare.
Intanto lei non capiva o faceva finta di non accorgersi di nulla. Cosa poteva mai essere quello strano disco blu, dal quale sporgeva un bernoccolo molliccio? Lorenzo avrebbe voluto avvicinarsi per osservarlo meglio, ma le gambe faticavano a muoversi. Se solo avesse potuto alzarsi in piedi e camminare. Camminare, per Dio, camminare! Ma non ci riusciva. Quegli arti non volevano saperne.
La donna si allontanò per qualche momento, poi tornò da lui: “Come andiamo?”
A Lorenzo uscì un urlo: “Come andiamo? Ma non lo vedi che sono qui, seduto come un mollusco, e che non riesco a fare praticamente niente?”
“Ora perché strilli?” gli chiese la donna avvicinandosi preoccupata.
Quindi Lorenzo alzò la mano indicando l’oggetto: “Portami da lui, ma fallo con discrezione.” cercò di dirle.
“Cosa c’è Lorenzo?” rispose la donna. Lorenzo continuò a gesticolare e balbettò qualcosa “Ba-Ba-Ba” poi abbassò il braccio sospirando e la guardò con rassegnazione. Se avesse voluto venire a capo di quel mistero, avrebbe dovuto cavarsela da solo; quindi raccolse tutte le sue forze e provò a portare una gamba in avanti cercando di aiutarsi con le braccia. L’operazione sembrò dare qualche risultato; riuscì a sollevarsi per qualche istante, quando, all’improvviso, badabum! ebbe un cedimento che lo fece ricadere a terra, come un sacco vuoto.
Non fu tanto la botta a spaventare Lorenzo, quanto l’osservare la faccia terrorizzata della donna che, accortasi dell’accaduto, interruppe immediatamente il suo lavoro per accorrere da lui. Quindi Lorenzo pensò che gli fosse successo qualcosa di grave: lei poteva capire cose che il suo corpo non era in grado di percepire! Questo pensiero lo fece scoppiare in un pianto dirompente cosa che incrementò l’agitazione della donna la quale, ansiosa, corse veloce verso la cosa blu. Lorenzo rimase pietrificato: ”Cosa fai, pazza sconsiderata!” cercò ancora di dirle muovendo convulsamente le braccine. “Non sappiamo cosa sia quella cosa!”
Ma fu tutto inutile, la donna afferrò l’oggetto blu, si precipitò verso di lui e, prima che Lorenzo potesse fare qualsiasi cosa, glielo ficcò in bocca: “Oh, tesoro mio, ho capito, vuoi il ciuccio!”

 

One Response

  1. Avatar Giorgio ha detto:

    Finale “a sorpresa”, felicemente imprevedibile. Stile asciutto, quasi severo, adatto ad una scena giallo-fantascientifica, cui ci si sente orientati. Invece…
    Nonostante tutto l’impressione di essere stati condotti in una dimensione misteriosa, “ai confini della realtà” rimane.
    Quindi, lettura piacevole e convincente

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