La Parola di oggi: uovo.

Un uovo parlò.
“Mamma, ho voglia di sgusciare da qui!”
“Zitto, figliolo, non è tempo.” Rispose la gallina.
“Ma quanto manca?”
“Mi fai venire il mal di testa.” Disse seccata la gallina.
“Io vorrei diventare un Gallo. Con lunghe penne bianche e arancioni e con un becco robusto e con due zampe vigorose e con in testa una cresta scarlatta.”
La gallina sbuffò. “Chetati, figliolo, guarda cosa fanno i tuoi fratelli.”
“Che fanno?”
“Stanno zitti. E aspettano.”
“Ma io voglio uscire! Diventerò il re del pollaio!”
“Tu non capisci.”
“Che devo capire?”
“Che devi stare zitto, mi fai venire il mal di testa.”
“Quando uscirò, diventerò l’innamorato di tutte le galline.”
La gallina aprì le alette e le fece sbattere tre volte sollevandosi dal covile. Afferrò l’uovo suo figlio e lo poggiò sul muretto.
“Bello mamma, da qui si vede tutto il pollaio, il mio futuro regno! Ho voglia di diventare grande!”
La chioccia sospirò. Socchiuse gli occhi. Infine alzò una zampetta e la mosse sull’uovo suo figlio.
L’uovo cominciò a roteare. Appena un po’ a destra, appena un po’ a sinistra, appena un po’ a destra e ancora un po’ a sinistra. Poi cadde. E compì il suo destino.

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