Le streghe

Le streghe

Prendo spunto da un film molto divertente e dissacrante, spagnolo, del regista Álex de la Iglesia  dal titolo Le streghe son tornate che vi consiglio vivamente di andare a vedere.

L’inizio è folgorante. Un Cristo argentato immobile sotto il peso di una croce di legno, anch’essa argentea, in una affollatissima piazza di Madrid che all’improvviso estrae dal perizoma un cellulare per rispondere a una chiamata. Da lì in poi un susseguirsi di situazioni esilaranti, anarchiche e intelligenti. Lascia un poco a desiderare il finale, ma lo si perdona. Riflessioni sul rapporto uomo/donna, moglie/marito, genitori/figli il tutto condito da un senso dell’umorismo molto ispanico.

Le streghe…  Chi erano? Donne che guarivano con le erbe, che danzavano con la Natura praticando rituali legati alla fertilità, che erano in grado come gli sciamani di compiere viaggi extracorporei. Insomma, donne troppo intelligenti per le epoche buie. Certamente legate all’esoterismo, ma al contrario degli alchimisti, perseguitate malamente. Pensiamo ad Antonia, la ragazza protagonista del romanzo La Chimera di Sebastiano Vassalli, ma come lei a molte altre, arse vive. E chi sono oggi? Donne o uomini, ormai i generi non interessano più, semplicemente persone che anelano a una dimensione diversa, a un ruolo meno schematico, che vivono la loro sessualità senza offuscamenti religiosi, persone più libere, ecco.

Mi piace pensare a loro mentre nella notte ballano il sabba in qualche discoteca, o in un jazz club, scatenate e divertenti, dedite soltanto all’esaltazione della forza vitale e del magico femminino.

Paul Delvaux, L'Appel de la Nuit [The Call of the Night]

 

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