Poche certezze

Poche certezze

La differenza tra la vita e la morte non è descrivibile.

Come si fa a concepire il non esistente? Che senso ha parlarne?

Tuttavia la sofferenza è un impiccio non meno assurdo. Essa forza il pensiero fin sulla soglia del non essere, se ne inventa un’immagine persino gradevole, come di una casa accogliente, in cui sarà bello non esistere.

L’atrocità del dolore suppongo possa allungare una mano spossata verso la maniglia di quell’uscio, senza suscitare scandalo.

Torino, 24/09/2014

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