Cara Margherita

Cara dottoressa Margherita, ti sei fermata sul ciglio di quel marciapiede, ed è lì che sei inciampata su di me. In realtà io non ero affatto lì per caso, era molto tempo che ti aspettavo. Un giorno mi hai fatto entrare, come si fa con un randagio, o come quando si coglie un fiore appena caduto, trascinato fin lì dal vento della vita. Abbiamo giocato al dottore e al malato, ma le mie ferite sembrano restare nell’ombra, proprio in quella che mi rende spesso invisibile, mentre il mondo circostante mi sfugge continuamente. Oggi, o al massimo al prossimo appuntamento, scade […]

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Lasciati Guardare

Io, non ti vedo, ma tu, lasciati guardare, lascia che il sottile velo di polvere, invece di separarci, ci unisca, quando, con immenso volere, sfioro il centro perfetto della linea del tuo profilo. Lascia che i sensi della bellezza, si compiano, in atti di semplice necessità, delibera intenzione, ondeggiando, tra l’amo e l’esca, fino al sussulto più estremo, vibrante e dolcissimo. In me, batte un ritmo, tanto indipendente, quanto inarrestabile…e tu, se non ti accorgi, è solo per cecità.   Giuseppe Girardi

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Dove sei…Dove sei?

Non so ancora se ci sei, oppure tra le braccia di qualcun’altro? Dove sei…Dove sei? Questo tuo sorriso ancora splende, come uno zampillo di luce, freddo e fendente come lama, come un taglio sul volto, colmo di luce, profondo come la tua bocca, che tutto promette, tutto inghiotte… Sul fondo dei tuoi occhi, si svela un’ulteriorità inquieta, che seduce e agita, che attrae e strega, come d’innanzi ad un suonatore di flauto, incantatore di sinuosi e striscianti desideri, aizzati come criniere di cavalli impazziti, sul punto del prossimo volo, caduchi e rovinosamente rotolati sulle proprie illusioni, reali come ferite, ultimo segno di […]

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