La cognizione del dolore

La cognizione del dolore

Rileggo “la Cognizione del dolore” di Carlo Emilio Gadda. Si ripete un’esperienza conosciuta: ogni rilettura è una riscoperta; affermazione che, di per sé, appare tanto ovvia da risultare inutile. Però quando fra una lettura e l’altra si frappone quasi mezzo secolo le cose cambiano un pochino. Ancora, quando il primo approccio risalga agli ultimi anni Sessanta in un ambiente studentesco altalenante fra Palazzo Campana e Palazzo Nuovo, allorché si dava per assodato che qualsiasi atto rivoluzionario fosse concesso, anzi augurabile, anzi dovuto, nelle piazze, nelle case, nelle scuole, nelle fabbriche e, naturalmente, anche nell’elaborazione letteraria, quando la distanza è quella, […]

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Lo stereotipo di una persona cieca che non esiste

A partire dall’articolo che incollo qui sotto e dalla relativa replica, sarebbe interessante aprire un dibattito su chi e come sono i disabili, domandando direttamente a loro come stiano realmente le cose; troppo spesso vengono sparate pregiudizievoli sentenze, che non hanno quasi mai nulla a che vedere con i fatti, additanto il disabile, o come un vero e proprio eroe, e in molti casi appare davvero così, oppure come una sorta di organismo unicellulare, che risponde in modo più o meno automatico ai diversi input che ancora sarebbe in grado di recepire. Per ciò che riguarda certi eroismi, è grazie […]

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Cara Margherita

Cara dottoressa Margherita, ti sei fermata sul ciglio di quel marciapiede, ed è lì che sei inciampata su di me. In realtà io non ero affatto lì per caso, era molto tempo che ti aspettavo. Un giorno mi hai fatto entrare, come si fa con un randagio, o come quando si coglie un fiore appena caduto, trascinato fin lì dal vento della vita. Abbiamo giocato al dottore e al malato, ma le mie ferite sembrano restare nell’ombra, proprio in quella che mi rende spesso invisibile, mentre il mondo circostante mi sfugge continuamente. Oggi, o al massimo al prossimo appuntamento, scade […]

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Io, appena nato

Mi ricordo, sì mi ricordo di quel giorno, di quella nebbia, verso le cinque di pomeriggio, quando la stizza in punta, era oramai giunta al vertice ed io, appena nato, inglobato in quei vapori, tra caldarroste e legna di crepitante ardore, emettevo i miei striduli vagiti. Sì, ripeto, mi ricordo come se fossi stato davvero capace, di percepire quel microcosmo, fatto di mestizie e modestie, appena sufficienti per rendersene conto, non abbastanza pesanti da non potervi porre rimedio. Sugli strati di quella nebbia, agitata da venti di un est più o meno prossimo, si accumulava una sottile condensa, che rifletteva […]

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Dove sei…Dove sei?

Non so ancora se ci sei, oppure tra le braccia di qualcun’altro? Dove sei…Dove sei? Questo tuo sorriso ancora splende, come uno zampillo di luce, freddo e fendente come lama, come un taglio sul volto, colmo di luce, profondo come la tua bocca, che tutto promette, tutto inghiotte… Sul fondo dei tuoi occhi, si svela un’ulteriorità inquieta, che seduce e agita, che attrae e strega, come d’innanzi ad un suonatore di flauto, incantatore di sinuosi e striscianti desideri, aizzati come criniere di cavalli impazziti, sul punto del prossimo volo, caduchi e rovinosamente rotolati sulle proprie illusioni, reali come ferite, ultimo segno di […]

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La parola di oggi: Partenze.

Sveglia alle 5.00. Colazione alle 5.15. Alle 5.30 Furio è al posto di guida e io al navigatore: pronti a sfrecciare alla volta di Malpensa. Di lì prenderemo l‘aereo per Creta! Il navigatore esce come un foruncolo dal parabrezza segnando un’ora e mezza di tragitto. Abbiamo l’aereo alle 9.00: tre ore e mezza di anticipo dovrebbero bastare per permetterci di viaggiare con tutta tranquillità. Appena ci immettiamo in tangenziale, a Furio viene un’intuizione: << Quasi quasi passo da Piacenza, così evitiamo la Torino-Milano. >> << Hum >> rispondo io un po’ scettica << pensi che sia una buona idea? >> […]

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La parola di oggi: tre (anni).

Ho imparato che bisogna guardare le cose da un diverso punto di vista per trovare delle soluzioni. Ho imparato che rammaricarsi del passato equivale a camminare con la faccia rivolta all’indietro. Che provare rancore è come prendere del veleno aspettando che muoia il nemico. Ho imparato che vivere significa rischiare, una sconfitta vale più di mille pareggi. Ho imparato che nell’equilibrio dell’universo, la mia vita vale esattamente quanto un’altra. Ho imparato che il proprio corpo è una cosa preziosa, non meno del proprio cervello. Ho imparato che dire “cacca” si può ed è lecito: persino Mozart sarebbe d’accordo. Ho imparato […]

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La parola di oggi: assenza

Sono cento giorni che te ne sei andata. No. La verità è che sono io che ti ho mandata via. Mi sono svegliata una mattina: la nausea nella testa e la decisione di scacciarti. La ferma decisione che non avresti più fatto parte della mia vita. Mai più. Tu, piccola creatura, avvelenavi e le mie giornate. Tu, che però le riempivi e a loro davi un senso. E mi riempivi di una densa nebbia grigia appoggiandoti sulle mie labbra, così calda e liscia. Un corpo lungo, sottile, bianco e una piccola cima bionda. Mi manca il tuo sapore. Mi manca […]

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La parola di oggi: generale (il)

IL GENERALE L’ accortezza d’un capace condottiero D’aver per anni combattuto Contro il solo fianco fiacco del rivale, Porta a sé immondo senso di vana messa. Se però s’accorge, ancora, Che il peggior corrotto Vive e munge dal suo seno, Lo sgomento si traspone in nefandezza. Che da un lato stette duro a provocare Uno sciocco dispendio d’energie e dall’altro a suscitare dannazioni per giorni, ore, anni e lustri gloriosi. Imminente è perciò il bisogno di mutare l’attempata strategia in qualcosa che si possa portar via con positiva e proficua rendita. Ma, se lo stesso generale, comanda e pone legge […]

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Cibo magico e trasformazione – nella tana del coniglio

“Wonderland” è il paese delle domande. Tante domande e tanti problemi, tante scoperte. Leggendo si può incappare in momenti d’inquietudine, le stranezze del Paese delle Meraviglie ritraggono alcuni vizi del nostro mondo e, dicono gli psicologi, rappresentano una carrellata di casi clinici meno irrealistici di quanto potremmo pensare. E così vi porto con me nel libro di Carroll seguendo un percorso che ho scelto e che tocca alcuni temi e argomenti fondamentali. CIBO E TRASFORMAZIONE Alice, bambina saputella e curiosa, è in riva al fiume con la sorella maggiore che sta leggendo un libro senza figure e senza dialoghi. Una […]

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