Gerundi

Andando, camminando, sognando e amando, mentre il mio amico Alberto mi strappa l’erba sotto i piedi, per produrre le migliori essenze, per creare i più fragranti profumi. Il colore viola, blu e verde di quelle pozioni, rende l‘orizzonte ineffabilmente vivace, in quel mescolare di sognanti cammini, dove ci aspettavano le nostre amate donne. Ora che si è tutto inaridito, Alberto se n’è andato troppo lontano, ma soprattutto per sempre, e al risveglio non restano che pochi brividi, quasi anelati dopo tutta l’arsura estiva…e il mio orizzonte si è ancora più confuso, mentre cerco di recuperare una eco di incommensurabili distanze. […]

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Cara Margherita

Cara dottoressa Margherita, ti sei fermata sul ciglio di quel marciapiede, ed è lì che sei inciampata su di me. In realtà io non ero affatto lì per caso, era molto tempo che ti aspettavo. Un giorno mi hai fatto entrare, come si fa con un randagio, o come quando si coglie un fiore appena caduto, trascinato fin lì dal vento della vita. Abbiamo giocato al dottore e al malato, ma le mie ferite sembrano restare nell’ombra, proprio in quella che mi rende spesso invisibile, mentre il mondo circostante mi sfugge continuamente. Oggi, o al massimo al prossimo appuntamento, scade […]

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Lasciati Guardare

Io, non ti vedo, ma tu, lasciati guardare, lascia che il sottile velo di polvere, invece di separarci, ci unisca, quando, con immenso volere, sfioro il centro perfetto della linea del tuo profilo. Lascia che i sensi della bellezza, si compiano, in atti di semplice necessità, delibera intenzione, ondeggiando, tra l’amo e l’esca, fino al sussulto più estremo, vibrante e dolcissimo. In me, batte un ritmo, tanto indipendente, quanto inarrestabile…e tu, se non ti accorgi, è solo per cecità.   Giuseppe Girardi

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Dove sei…Dove sei?

Non so ancora se ci sei, oppure tra le braccia di qualcun’altro? Dove sei…Dove sei? Questo tuo sorriso ancora splende, come uno zampillo di luce, freddo e fendente come lama, come un taglio sul volto, colmo di luce, profondo come la tua bocca, che tutto promette, tutto inghiotte… Sul fondo dei tuoi occhi, si svela un’ulteriorità inquieta, che seduce e agita, che attrae e strega, come d’innanzi ad un suonatore di flauto, incantatore di sinuosi e striscianti desideri, aizzati come criniere di cavalli impazziti, sul punto del prossimo volo, caduchi e rovinosamente rotolati sulle proprie illusioni, reali come ferite, ultimo segno di […]

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La parola di oggi: tre (anni).

Ho imparato che bisogna guardare le cose da un diverso punto di vista per trovare delle soluzioni. Ho imparato che rammaricarsi del passato equivale a camminare con la faccia rivolta all’indietro. Che provare rancore è come prendere del veleno aspettando che muoia il nemico. Ho imparato che vivere significa rischiare, una sconfitta vale più di mille pareggi. Ho imparato che nell’equilibrio dell’universo, la mia vita vale esattamente quanto un’altra. Ho imparato che il proprio corpo è una cosa preziosa, non meno del proprio cervello. Ho imparato che dire “cacca” si può ed è lecito: persino Mozart sarebbe d’accordo. Ho imparato […]

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Le streghe

Prendo spunto da un film molto divertente e dissacrante, spagnolo, del regista Álex de la Iglesia  dal titolo Le streghe son tornate che vi consiglio vivamente di andare a vedere. L’inizio è folgorante. Un Cristo argentato immobile sotto il peso di una croce di legno, anch’essa argentea, in una affollatissima piazza di Madrid che all’improvviso estrae dal perizoma un cellulare per rispondere a una chiamata. Da lì in poi un susseguirsi di situazioni esilaranti, anarchiche e intelligenti. Lascia un poco a desiderare il finale, ma lo si perdona. Riflessioni sul rapporto uomo/donna, moglie/marito, genitori/figli il tutto condito da un senso dell’umorismo […]

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Crêpes mouillées

Piove, diluvia, a scrosci, inondando il dehors nel quale siamo sedute. E piove anche nella boccia di vetro trasparente dove galleggiano indifferenti dei piccoli garofani rosa e rossi, screziati. Dai loro petali stilla l’acqua. Acqua su acqua dentro acqua. Brillantezza della luce serale. La gente si alza dai tavoli, per ripararsi, per scappare, e noi invece stiamo ferme al nostro tavolino, nel pieno centro del dehors. Ci guardiamo e ridiamo, fortunate che siamo… e loro che credevano… Le amiche, sono belle le amiche che restano a chiacchierare come se nulla intorno accadesse, e parlano di sé, delle loro voglie, del […]

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