Tag: follia

La parole di oggi: Sclerosi Multipla.

«Chi c’è di là? Chi è entrato? Ahhh, so che c’è qualcuno! Ahhh! Ahhh! Dev’essere quel bastardo di mio marito. Ho capito come fa, lui. Entra di nascosto e si porta via tutte le mie cose. Sei tu? Sandrooo, sei tu? Non risponde quello stronzo. Pensa di fregarmi per l’ennesima volta. Lo conosco bene, io.…
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La parola di oggi: Ave Maria.

Eccola lì. Si stava asciugando i lunghi capelli davanti allo specchio. Indossava una canottiera sottile che le aderiva perfettamente alla pelle mettendo in risalto i piccoli seni. I minuscoli slip distrattamente spostati, mostravano l’inizio della curva delle natiche. In sottofondo il rumore del fon si confondeva con l’Ave Maria di Schubert. L’aria profumava di un…
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La cognizione del dolore

La cognizione del dolore

Rileggo “la Cognizione del dolore” di Carlo Emilio Gadda. Si ripete un’esperienza conosciuta: ogni rilettura è una riscoperta; affermazione che, di per sé, appare tanto ovvia da risultare inutile. Però quando fra una lettura e l’altra si frappone quasi mezzo secolo le cose cambiano un pochino. Ancora, quando il primo approccio risalga agli ultimi anni…
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Canavacciuolo - Banderas

La parola di oggi: normalizzazione. Atto III. Sii cuciniere.

Normalizzazione: Atto III

Io, appena nato

Mi ricordo, sì mi ricordo di quel giorno, di quella nebbia, verso le cinque di pomeriggio, quando la stizza in punta, era oramai giunta al vertice ed io, appena nato, inglobato in quei vapori, tra caldarroste e legna di crepitante ardore, emettevo i miei striduli vagiti. Sì, ripeto, mi ricordo come se fossi stato davvero…
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Dove sei…Dove sei?

Non so ancora se ci sei, oppure tra le braccia di qualcun’altro? Dove sei…Dove sei? Questo tuo sorriso ancora splende, come uno zampillo di luce, freddo e fendente come lama, come un taglio sul volto, colmo di luce, profondo come la tua bocca, che tutto promette, tutto inghiotte… Sul fondo dei tuoi occhi, si svela un’ulteriorità inquieta,…
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La parola di oggi: Partenze.

Sveglia alle 5.00. Colazione alle 5.15. Alle 5.30 Furio è al posto di guida e io al navigatore: pronti a sfrecciare alla volta di Malpensa. Di lì prenderemo l‘aereo per Creta! Il navigatore esce come un foruncolo dal parabrezza segnando un’ora e mezza di tragitto. Abbiamo l’aereo alle 9.00: tre ore e mezza di anticipo…
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La parola di oggi: Minotauro (la figlia del)

La vendetta della figlia del Minotauro di Cnosso.

La parola di oggi: Lucirosseallinclusive.

Adoro la mia città, chi mi conosce lo sa bene. Adoro Torino in maniera imparziale, al limite dell’ossessione, e adoro tutto ciò che da essa nasce: architettura, letteratura, musica. Ah, la musica. Li ascolto proprio adesso, che sono in riva al mare. La musica batte negli auricolari al ritmo di qualche goccia d’acqua che proviene…
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La parola di oggi: tre (anni).

Ho imparato che bisogna guardare le cose da un diverso punto di vista per trovare delle soluzioni. Ho imparato che rammaricarsi del passato equivale a camminare con la faccia rivolta all’indietro. Che provare rancore è come prendere del veleno aspettando che muoia il nemico. Ho imparato che vivere significa rischiare, una sconfitta vale più di…
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