I ponti, frecce scoccate verso un altrove

Sono da sempre innamorata dei ponti. Ogni volta che ne incrocio uno mi fermo a contemplarlo, muta di fronte a questi festoni di marmo, pietra e ferro che si slanciano da un luogo all’altro, sopra i serpenti verdi. Paiono corpi distesi. Salvifici e magici. Silenziosi, calpestati. “La grandezza dell’uomo è di essere un ponte e non uno scopo” scriveva Nietzsche nel 1885. Oltrepassamenti verso un dove che non esiste. Da quante di queste meraviglie è attraversata Torino? almeno trentasei. Alcuni con nomi che non conosco: Amedeo IX il Beato, Ferdinando di Savoia, Alberto del Belgio, Candido Ramello… Altri invece più […]

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L’uomo, un essere carente?

Leggo sempre con interesse i saggi che discutono di esseri umani e animali. E ho sempre l’impressione che il mondo animale sia preferibile. Ma a parte le polemiche, qualche tempo fa, entrando da Comunardi (la libreria torinese famosa per i suoi testi politici filosofici e libertari), mi sono imbattuta in un libretto dalla grafica terrificante ma il cui titolo mi ha catturata: Uomini e animali, il posto dell’uomo nella natura del filosofo francese Alain de Benoist. Guarda guarda… Fra le molte e interessanti argomentazioni, una in particolare mi colpisce, l’accenno all’uomo come animale mancato, o essere carente. Speghiamoci meglio. “… […]

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