Gerundi

Andando, camminando, sognando e amando, mentre il mio amico Alberto mi strappa l’erba sotto i piedi, per produrre le migliori essenze, per creare i più fragranti profumi. Il colore viola, blu e verde di quelle pozioni, rende l‘orizzonte ineffabilmente vivace, in quel mescolare di sognanti cammini, dove ci aspettavano le nostre amate donne. Ora che si è tutto inaridito, Alberto se n’è andato troppo lontano, ma soprattutto per sempre, e al risveglio non restano che pochi brividi, quasi anelati dopo tutta l’arsura estiva…e il mio orizzonte si è ancora più confuso, mentre cerco di recuperare una eco di incommensurabili distanze. […]

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Io, appena nato

Mi ricordo, sì mi ricordo di quel giorno, di quella nebbia, verso le cinque di pomeriggio, quando la stizza in punta, era oramai giunta al vertice ed io, appena nato, inglobato in quei vapori, tra caldarroste e legna di crepitante ardore, emettevo i miei striduli vagiti. Sì, ripeto, mi ricordo come se fossi stato davvero capace, di percepire quel microcosmo, fatto di mestizie e modestie, appena sufficienti per rendersene conto, non abbastanza pesanti da non potervi porre rimedio. Sugli strati di quella nebbia, agitata da venti di un est più o meno prossimo, si accumulava una sottile condensa, che rifletteva […]

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La parola di oggi: donna (una).

Lorenza Tremo stendendo l’improvviso fragore d’un soffice ricordo nel tuo dolore. Poichè rivedo lunghe le tue dita portar le mie, goffe, nell’alto della vita. Là, sul rosso manuale per infanti, m’insegnavi a sillabare dove scherzano i giganti. Arrossisco, nel ricordo fin da ora, al tuo viso di genitor ch’esige prova; traboccante di pretese e di rinunce, incurante, nel tuo cuore, di richiami e di denunce, d’un nobile saper mi feci ricca, ove ancor eri capace, dei primitivi segni suggellavi un’oltraggiosa pace. Dovendoti da sempre le preziose forme del sapere, a pronta mente morale, retta ed esatta nel volere, concretizzo in […]

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Follia e Tempo – Un tè di matti

Eravamo rimasti ad Alice che  decide di andare dalla Lepre, ricordate? Cammina cammina eccola arrivare a “un tavolo apparecchiato sotto un albero davanti alla casa, e la Lepre Marzolins e il Cappellaio vi prendevano il tè: fra loro c’era un ghiro profondamente addormentato, e i due se ne servivano come di un cuscino, appoggiandoci i gomiti e parlando sopra il suo capo.” Il capitolo Un tè di matti riunisce tutti gli argomenti chiave di cui voglio parlarvi: cibo magico, follia, tempo e linguaggio. Fin da piccola mi chiedevo, ma perché i cappellai dovrebbero essere matti? Così mi sono documentata. Sembra […]

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Trasformazione e follia – il Gatto del Cheshire

… come dicevo nella puntata precedente, il mio presonaggio preferito di Alice nel paese delle meraviglie è senza ombra di dubbio IL GATTO DEL CHESHIRE Vediamo dove appare per la prima volta nel libro. Alice si trova nella cucina della Duchessa, quella pazza strega infanticida che dai disegni di sir Tenniel, l’illustratore par excellence (ma non il mio preferito) scopriamo essere bruttissima e piuttosto bisbetica. La troveremo anche dopo e in Attraverso lo specchio, lei e le sue famose morali. La cucina è intrisa di pepe. Tutti sternutiscono tranne la cuoca, e un bel gattone tigrato che sorride con un […]

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Alice delle meraviglie

E veniamo dunque a lei. Non a caso la protagonista del mio romanzo L’ultima ceretta si chiama Alice. L’Alice che ispirò l’opera di Lewis Carroll si direbbe, a giudicare dalle fotografie e dalle cronache, una piccola Lolita. La mia Alice invece è più una libertina, ma di lei ne parlerò altrove. In ogni caso la Parola chiave di entrambe i libri è: Trasformazione. Torniamo al libro del reverendo. Per chi non l’ha mai letto, nonostante,  come mi scrive un caro amico, fosse consigliato al liceo per capire meglio la fisica quantistica, ecco il riassunto dell’inizio. Alice, bambina saputella e curiosa, […]

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