Graffiti per tutti

Graffiti per tutti

Mi piace da sempre andare in giro per la città a fotografare le scritte. Non sono la sola, ovviamente; anni fa l’amico scrittore  Giuseppe Culicchia pubblicò un libro sui “reperti vandalici” di Torino, Muri e Duri il titolo. E ci sono gli stencil anche, ossia disegni o scritte ricavate da una matrice. A Venezia ne fotografai moltissimi. Un giorno o l’altro li mostrerò al mondo.

Me  ne ricordo una di rara demenzialità che però mi faceva ridere ogni volta che ci passavo davanti – CHIETI E TI SARA’ TATO

Quello di oggi invece mi evoca strane emozioni. Una scritta gialla che esorta a gridare. Te ne fa immediatamente venire voglia, e sono lì che mi trattengo perché è notte (si vede dalla fotografia non eccezionale), ma avrei proprio voglia di urlare a squarciagola, o “urlapicchio” come direbbe Fosco Maraini. Chi l’avrà lasciata? Forse qualcuno che incita alla ribellione: Urla la tua rabbia! Urla il tuo disagio! Dare voce.

E se invece fosse un ragazzino pazzo di gioia? Utopia?

 

One Response

  1. Francesca Francesca ha detto:

    Potrebbe trattarsi di un fissato del web? URL: indirizzo internet
    A: tag per linkare

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