La parola di oggi: barba

La parola di oggi: barba

La barba è uno status symbol: quello dei buoni. E dei saggi.
Ve lo immaginate un Babbo Natale senza barba? Sarebbe stato messo in mobilità dagli elfi.
Gandaf? Avrebbe recitato in Fantasia nei panni dell’apprendista e Merlino avrebbe detto ad Artù: “suvvia, grullo, sono solo amici!”.
O, lanciandosi più al “Nord”…Dio l’onnipotente con le guanciotte rosa e lisce come quelle di un pischello. Altro che il mondo in sei giorni. Si sarebbe fermato alla Salerno-Reggio Calabria. Immaginiamoci un Leonardo Da Vinci sbarbatello…secondo me non sarebbe stato in grado di disegnare nemmeno Candy Candy. O, di contro, un Conte Vlad lanoso in viso…me lo vedo, io, a succhiare litri e litri di Mojito da una cannuccia rosa.
Carl Marx e Fidel Castro avrebbero votato Berlusconi, Garibaldi si sarebbe vestito di verde, Galileo Galilei avrebbe creduto in Dio, Lincoln avrebbe comperato un’orda di schiavi per pulire tutta casa, Verdi avrebbe composto “Pensiero Stupendo”…che a quel punto sarebbe diventato l’inno dei garibaldini. A Padre Pio sarebbe venuta l’ebola, non le stigmate, Freud avrebbe curato le sue pazienti con l’elettroshock.
E se quel Diavolo di Belzebù avesse avuto una bella e soffice barba bianca, non sarebbe mai caduto così in basso.

Francesca.

 

One Response

  1. Anna Berra Anna Berra ha detto:

    la barba, parola interessante anche nel caso si voglia esprimere noia, che barba la pioggia! per esempio, che per giorni ci ha piegato lo stato d’animo. E ora con questo sole a sprazzi ci possiamo abbandonare a qualche sorriso in più come quello che mi affiora sulle labbra a pensare Karl Marx senza la sua dignitosissima barbona 🙂

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